Bibliografia delle opere di Elsa Morante

NARRATIVA E POESIA

A soli ventreanni la Morante pubblica il suo primo romanzo a puntate Qualcuno bussa alla porta, pubblicato nel 1935 sulla rivista «I diritti della scuola».

Ad un anno dopo risale la scrittura di un quaderno intitolato Lettere ad Antonio, uno dei più importanti documenti intimi della scrittrice.

Tra il 1940 e il 1941 lavora ad un quaderno intitolato Narciso. Versi, poesie e altre cose, molte delle quali rifiutate, un insieme di progetti di lavoro, poesie e abbozzi.

Nel 1941 esce inoltre la raccolta di racconti Il gioco segreto, pubblicata da Garzanti.

Nell’autunno del 1942 esce per Einaudi Le bellissime avventure di Caterì dalla trecciolina, illustrato dalla stessa Morante.

Tra il 1943 e il 1947 lavora a Menzogna e sortilegio. La composizione del romanzo prese avvio nel 1943 col titolo Vita di mia nonna. Spedito alla Einaudi e letto da Natalia Ginzburg, allora collaboratrice presso la casa editrice torinese, viene pubblicato nel 1948 nella collana «Supercoralli» e, vince, a sorpresa, il Premio Viareggio.

Nel 1950 comincia a lavorare a Nerina, un romanzo che poi confluirà nel racconto Donna Amalia.

Nel 1951 termina Lo scialle andaluso, racconto che confluirà, insieme ad altri, nell’omonimo volume pubblicato nel 1953.

Tra il 1952 e il 1957 lavora invece alla stesura de L’isola di Arturo. Anche questo romanzo esce per Einaudi nella collana «Supercoralli» nel 1957 e nell’agosto dello stesso anno vince il Premio Strega.

Dal 1958 al 1961 lavora ad un nuovo romanzo, che poi interrompe, intitolato Senza i confini della religione.

Esce invece nel 1961 da Longanesi la raccolta di poesie Alibi.

Sempre in questi anni lavora a «Nove domande sul romanzo», risposte ad alcuni quesiti letterari posti dalla rivista «Nuovi Argomenti» che saranno poi raccolte e pubblicate postume insieme ad altri saggi in Pro o contro la bomba atomica e altri scritti nel 1987 da Adelphi.

Tra il 1966 e il 1968 compone le poesie e le canzoni che confluiranno ne Il mondo salvato dai ragazzini, pubblicato da Einaudi nel 1968 nella collana «Supercoralli».

Alla fine del 1970 e fino al 1973 sarà impegnata con la stesura de La Storia. Il romanzo è pubblicato da Einaudi nel 1974 nella collana «Gli Struzzi».

Immediatamente dopo si dedica alla stesura di un altro romanzo, Superman, progetto subito abbandonato in favore dell’ultimo romanzo Aracoeli, che la impegna dal 1976 al 1980. Il romanzo viene pubblicato solo nel 1982, sempre da Einaudi, nella collana «Supercoralli».

SAGGISTICA

  • Umberto Saba in «Notiziario Einaudi », IV, 1957, n. I, pp. 11-12.
  • Risposte a Nove domande sul romanzo, in «Nuovi Argomenti», 1959, nn. 38-39, pp. 17-38.
  • Risposte a Otto domande sull’erotismo in letteratura, in «Nuovi Argomenti», 1961, nn. 51-52, pp. 46-49.
  • Risposta a Dieci voci per «Il silenzio», in «L’ Europa letteraria», V, 1964, n. 27, p. 126.
  • Il beato propagandista del Paradiso, presentazione a L’opera completa dell’Angelico, Rizzoli, Milano, 1970, pp. 5-10.

I saggi sovraelencati sono stati tutti pubblicati nel volume postumo Pro o contro la bomba atomica e altri scritti, a cura di C. Garboli, Adelphi, Milano, 1987.

TRADUZIONI

  • Katherine Mansfield, Il libro degli appunti, Longanesi, Milano, 1945.
  • Il meglio di Katherine Mansfield, Rizzoli, Milano, 1945.

Elsa Morante nasce a Roma il 12 agosto 1912.

Nel 1941 sposa il noto scrittore Alberto Moravia, con cui scopre l’isola di Procida.

Nel 1948, pubblica Menzogne e Sortilegio, il libro che la impone al pubblico e alla critica.

Nel 1957 pubblica il capolavoro, L’Isola di Arturo, nato e scritto totalmente a Procida, con cui vince il Premio Strega.

Tra il 1961 e 1963 finisce il matrimonio con Moravia, seguito da anni difficili durante i quali pubblica Lo scialle Andaluso, La Storia e, nel 1982, Aracoeli.

Muore nel 1985 e le sue ceneri vengono disperse nelle acque che circondano l’isola di Procida.

Giorgio Montefoschi su Elsa Morante