La Biblioteca Nazionale Centrale di Roma è, insieme alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, una delle due biblioteche nazionali italiane che hanno il compito principale di raccogliere e conservare tutte le pubblicazioni italiane.

Grazie ad una mirata politica d’incremento dei suoi fondi, la Biblioteca è andata sempre più connotandosi per il patrimonio di raccolte librarie e archivistiche di autori contemporanei, tanto da costituire oggi uno dei poli più significativi e riconosciuti per gli studi sulla letteratura italiana del Novecento.

La ricchezza e rarità documentaria è rappresentata da una parte dalle biblioteche d’autore di Enrico Falqui e di Giovanni Macchia, dall’altra dagli archivi e dalle carte autografe degli scrittori. Tra questi si incontrano nomi di primo piano quali Gabriele d’Annunzio e Pier Paolo Pasolini, ma anche tante altre figure che sono parte attiva della letteratura novecentesca, sebbene non centrali, come Arturo Onofri, Giorgio Vigolo ed Enrico Pea.

A tutto ciò si aggiunge la prestigiosa acquisizione dei manoscritti di Elsa Morante, avvenuta in più riprese nel corso di un ventennio. Per la sua unicità e completezza l’archivio Morante può dirsi uno dei fondi d’autore più rilevanti a livello internazionale, tanto da aver sviluppato intorno a sé una ricca rete di ricerche e di interessi.

È stata la Morante stessa a volere che le sue carte fossero conservate presso la Biblioteca Nazionale. Al primo nucleo di manoscritti, donati nel 1989 e relativi alle sue principali opere, se ne è aggiunto nel 2007 un altro cospicuo che dà prova della sua poliedrica scrittura: dai racconti giovanili alle poesie, dai romanzi incompiuti ai primi quaderni di scuola elementare e diari, dagli scritti critici a quelli etico-politici e sul cinema.

Spazi900

Il 10 febbraio 2015 la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma inaugura Spazi900, area espositiva che permette di attraversare, di stanza in stanza, la letteratura italiana del 900.

Il progetto nasce dalla volontà della Biblioteca di valorizzare il patrimonio letterario novecentesco e dalla sua precisa vocazione verso la cultura contemporanea. Spazi900 è formato da una Galleria degli scrittori e da La stanza di Elsa – fulcro del progetto – nella quale vengono ricreate le suggestioni del laboratorio di scrittura della Morante attraverso gli arredi originari del suo studio in via dell’Oca, 27 a Roma: la scrivania, la macchina da scrivere con la quale fu redatta l’ultima stesura di Aracoeli, le librerie con i suoi libri e la sua collezione di dischi, i ritratti della scrittrice ad opera di Carlo Levi e di Leonor Fini, i quadri del pittore americano Bill Morrow, alcuni dei quali sono stati scelti dalla stessa Morante per le copertine delle sue opere.

Il 4 novembre 2015 Spazi900 si è arricchito di una nuova sala dedicata a Pier Paolo Pasolini, in occasione dei 40 anni dalla sua scomparsa: «Ragazzi leggeri come stracci». Pier Paolo Pasolini dalla borgata al laboratorio di scrittura.